COME MIGLIORARE LE RELAZIONI con gli altri, LITIGARE MENO e ANDARE D’ACCORDO

Ogni giorno incontriamo amici, colleghi, vicini di casa, la persona che amiamo senza renderci conto della fortuna che abbiamo.
In fondo abbiamo incontrato quegli stessi occhi ieri, l’altro ieri, una settimana fa, sappiamo che li rivedremo domani e probabilmente fra un mese saranno ancora lì davanti a noi.


In giapponese esiste un’espressione zen bellissima: “ichi go ichi e“, che può essere tradotta come “ogni incontro è irripetibile, unico“. E’ un concetto spesso associato alla cerimonia del the, infatti è facile trovare delle calligrafie con questa frase appese nelle stanze dove si tiene la cerimonia.
Ma è un concetto molto importante anche nelle arti marziali, ad indicare ogni incontro fra due persone è unico, e sopra tutto serve a ricordarci che come tale va vissuto.
Per me però ha un valore assoluto e significa, in buona sostanza, che no, non rivediamo ogni giorno gli stessi volti e non incontriamo mai la stessa persona, perché ogni istante che passa tutti cambiamo, nel nostro corpo e nei nostri pensieri.
Vediamo un bambino e non ci rendiamo conto che ogni secondo che passa quel bambino si trasforma in qualcosa di diverso, finché a un certo punto ci sembrerà un adulto. Non ci accorgiamo che l’amico che incontriamo oggi è meno bambino e più anziano di ieri e che il cambiamento avviene istante per istante, non per salti di anni.
Il fatto è che la nostra mente, per semplificarci la vita, ci induce a dare per scontate tantissime cose e a considerare come eterno ciò che cambia molto lentamente.
Ma dov’è il problema? Cosa cambia quando invece ci alleniamo a non dare per scontato nulla?
Secondo me renderci conto dell’unicità e del valore di ogni singolo incontro ci consente di trasformare profondamente e positivamente ogni nostra interazione con gli altri.
Prendiamo ad esempio una persona cui vogliamo bene e cerchiamo di ricordare il nostro ultimo incontro.
E’ molto probabile che non ricordiamo in realtà il nostro incontro come qualcosa di particolare, che abbiamo parlato del più e del meno, che forse non ricordiamo neanche esattamente quali emozioni abbiamo provato noi e quali emozioni abbia provato questa persona. Forse abbiamo anche litigato, forse eravamo semplicemente distratti, abbiamo pensato al lavoro, forse abbiamo controllato il cellulare, i nostri account social, le mail.
Ad esempio, è molto probabile che non sapremmo dire cosa sia cambiato rispetto all’incontro precedente.
Ma come sarebbe stato invece quell’incontro se avessimo saputo che era l’ultimo e che non avremmo più potuto rivedere quella persona?


Avremmo detto le stesse cose? Avremmo seguito gli stessi pensieri? Di cosa avremmo parlato? Come avremmo ascoltato e osservato la persona di fronte a noi? Avremmo davvero voluto distrarci? Controllare Facebook? Litigare per il tubetto del dentifricio lasciato aperto?
Per fortuna molto probabilmente avremo ancora la possibilità di incontrare questa persona.
La verità però è che non possiamo esserne certi, diamo sempre tutto per scontato ma la vita è ben diversa.
La realtà è che tutte le nostre esistenze prima o poi finiranno e non possiamo sapere né come né quando. Ovviamente è inutile preoccuparsene, spaventarsi, avere paura, non possiamo farci nulla, si tratta di una semplice e inevitabile verità.
Però possiamo prendere coscienza di questa realtà e cercare di ricordarcene ogni momento.
Anche perché ricordarcene ci aiuta a vivere in maniera infinitamente più ricca ogni istante e, appunto, ogni incontro.


Ecco, il trucco che più mi aiuta ogni giorno a migliorare il mio rapporto con gli altri, e che vorrei suggerire a tutti di provare è questo: la prossima volta che incontriamo o parliamo con qualcuno, cerchiamo di ricordare che potrebbe essere l’ultima volta. Specialmente quando siamo arrabbiati, quando litighiamo, quando qualcosa non va.


Provare non costa nulla, no?

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Giorgio Luciani Meditazione

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