Sai come è fatto il tuo cervello e cosa gli succede quando mediti? In breve, evolve.
E intendo dal punto di vista scientifico, non spirituale.
Secondo il modello più diffuso, il tuo cervello è fatto principalmente da tre aree principali che corrispondono alle diverse fasi evolutive del genere umano.
La prima, che si chiama rettiliana, proprio perché la condividiamo anche con i rettili, è quella più antica, è quella che si occupa degli impulsi di base, come il battito cardiaco.
La seconda, quella limbica, è quella che si attiva quando provi emozioni di paura o rabbia.
È la parte più antica, più animale, dopo quella rettiliana.
All’interno di quell’area, ad esempio, c’è l’amidala, che è la responsabile della tua reazione immediata ai pericoli.
Questa regione reagisce in tempi molto rapidi, ma non sempre molto intelligenti.
Poi c’è la corteccia prefrontale, la terza, la più evoluta e moderna in termini evoluzionistici.
È quella parte del cervello, ad esempio, responsabile del linguaggio, delle relazioni, dell’astrazione, della creatività.
Meditando ti alleni a usare sempre di più di fronte agli stimoli la corteccia prefrontale invece della tua amidala.
Questo allenamento si traduce poi in una modifica fisica del tuo cervello.
Secondo il principio della neuroplasticità, infatti, il tuo cervello si modifica rafforzando e ingrandendo le connessioni neuronali che vengono attivate più spesso.
E tutto quello che ti ho raccontato non è fantascienza e puoi verificarlo andandoti a guardare la sterminata letteratura scientifica in merito.
