Nel 2000, Eric Kandel ha vinto il Nobel per la medicina dimostrando il principio della neuroplasticità che ci dice che qualunque cosa tu pensi o fai modifica fisicamente il tuo cervello e più ripete un pensiero o un’azione, più questa diventa un’abitudine, ovvero una connessione fisica sempre più forte e sviluppata nel cervello stesso.
Quindi, ad esempio, più pensi a cosa può andare storto, più la tua mente è pronta a preoccuparsi per problemi futuri, più ti arrabbi, più il tuo corpo e la tua mente sono orientati verso l’aggressività.
Più pensa come potresti aiutare gli altri, più la tua mente e il tuo cuore sono inclini ad essere generosi.
Proprio come il sollevamento pesi costruisci i muscoli, il modo in cui dirigi la tua attenzione può rafforzare ansia, ostilità e dipendenza, oppure può portare alla guarigione e alla felicità.
I tuoi pensieri, la tua mente e il tuo cervello prendono insomma la forma che gli dai tu a seconda di quanto tempo decidi di dedicare a specifici pensieri e a specifici emozioni.
Per questo meditare fa bene, perché ti insegna che i tuoi pensieri sono solo pensieri che non sei obbligato a credergli e perché ti dà lo strumento per essere libera o libero di scegliere dove focalizzare la tua attenzione, per essere più felice e godere di ogni singolo momento che hai la fortuna di vivere.
Buona giornata!
